Fior da Fiore (Dante XXVIII Canto Purgatorio). Incontri con la Sandplay Therapy

Relazioni presentate agli ultimi tre congressi della Società Internazionale di Sandplay Therapy (ISST) alternate da approfondimenti su esperienze terapeutiche

La Sandplay nasce con la psicologa svizzera Dora Kalff (1904-1989), allieva di C.G. Jung e di Emma Jung, si inserisce a pieno titolo nell’area della Psicologia Analitica di cui Jung è stato il fondatore.

Utilizza come materiale una cassetta, contenente della sabbia, e numerosi oggetti.

Nello spazio della sabbiera il paziente ha la possibilità di rappresentare non solo contenuti inconsci della sua vita infantile personale, ma anche contenuti riconducibili alle predisposizioni archetipiche primordiali teorizzate da Jung. Il vassoio di sabbia si pone come “spazio libero e protetto” all’interno del quale, dal confronto con gli elementi inconsci personali e transpersonali che possono trovarvi rappresentazione, scaturisce un processo di trasformazione psichica e uno sviluppo più armonico della personalità, in linea con le potenzialità dell’individuo. Seguendo i contenuti che emergono dal paziente, lo psicologo analista permette il confronto tra coscienza ed inconscio, favorisce l’integrazione psichica e il recupero del rapporto con il Sé individuale originario.
La Sandplay Therapy fornisce un linguaggio simbolico anche a chi non ha parole per esprimere il proprio malessere, consentendo di rappresentare il mondo interno così come si è costellato. In questo modo, l’attività creatrice dell’immaginazione strappa l’uomo ai vincoli che lo imprigionano nel “nient’altro che”, elevandolo al ruolo di colui che gioca: l’uomo, come dice Schiller, «è totalmente uomo solo là dove gioca».” (dalla presentazione sul sito web www.aispt.it)

L’ International Society of Sandplay Therapy (ISST) ogni due anni organizza un incontro, ospitato da uno dei Paesi iscritti alla sua organizzazione, che possa permettere agli Associati di presentare i propri lavori da far conoscere ai colleghi di tutto il mondo
In questo contesto poter partecipare a un evento internazionale, che raggruppa in quattro giorni i colleghi sparsi in vari e anche lontani paesi è di grande importanza. E’ infatti la possibilità di farsi conoscere, e di conoscere le specificità che caratterizzano le varie associazioni, pur nell’unione della teoria pensata e proposta da Dora Kalff.

Da queste considerazioni nasce l’idea di racchiudere in tre giornate i contributi presentati agli ultimi tre Congressi ISST (Ittingen 2011, Kyoto 2009 e Cambridge 2007). I relatori sono tutti italiani, analisti junghiani e psicoterapeuti, che, con i loro lavori, hanno presentato in un contesto internazionale, uno spaccato della ricerca sulla Sandplay Therapy così come va orientandosi in Italia. Le loro relazioni hanno trovato consenso e sono state occasione di scambi e riflessioni proficue con i colleghi delle altre associazioni e altre provenienze.
Presentarle ora in successione ci sembra una occasione per permettere anche a coloro che non hanno avuto la possibilità di conoscerle di entrare in contatto con i contributi con i quali la società italiana della SPT si è confrontata con le altre società all’estero. E’ inoltre un’opportunità per tutti coloro, interessati alla SPT, che vogliano approfondirne la conoscenza da varie angolazioni.

Il 18 maggio p.v., si terrà il primo dei tre incontri previsti: “ITTINGEN A ROMA – Sandplay in the 21st century: origins, evolution, essentials”, presso la Sala Barbo della Basilica di San Paolo fuori le Mura.
Gli altri incontri, di cui sarà nostra cura comunicare appena disponibili le date ed il programma, si svolgeranno tra Milano e Roma:

  • “Kyoto a Milano – Inner beauty of Hakoniwa”, previsto per il secondo incontro istituzionale dell’AISPT, che si svolge tradizionalmente a ottobre a Milano;
  •  “Cambridge a Roma -To see the world in a grain of sand – W. Blake. Collective and cultural influences on the ecology of psyche in Sandplay” previsto per la fine del 2012 o l’inizio del 2013.

E’ nostra intenzione alternare il programma con incontri, che si svolgeranno anch’essi tra Roma e Milano, di tipo monografico, o con confronti tra due relatori, sull’uso della SPT in contesti differenti. Questo per abbinare la riflessione teorica, specifica delle relazioni ai Congressi, con il resoconto dell’esperienza “vissuta” all’interno di spazi diversi in grado di circoscrivere e focalizzare temi capaci di mostrare nel modo migliore la duttilità di questo prezioso strumento, capace di rivelarsi utile ed efficace dalla “stanza dell’analisi” ad esperienze sul territorio, nello spazio privato come in quello pubblico, finanche laddove sembrano non esserci le condizioni per la relazione e il recupero.
Si allega la locandina con il programma, chiedendo gentilmente una conferma dell’interesse e della partecipazione attraverso i canali indicati in calce.

SCARICA LA LOCANDINA

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L’AISPT, espressione italiana della International Society for Sandplay Therapy ISST, si occupa di formazione, ricerca, condivisione di esperienze e conoscenze sulla psicologia con il metodo del Gioco della Sabbia, all’interno di una rete internazionale che facilita lo studio, la discussione specialistica e lo scambio tra i terapeuti. La Sandplay Therapy fornisce un linguaggio simbolico anche a chi non ha parole per esprimere il proprio malessere, consentendo di rappresentare il mondo interno così come si è costellato.

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